Mondiali: Brasile ko, stupore di Rivera

Ha seguito in piedi, con il volto perplesso davanti al maxischermo, gli ultimi 6 minuti della disfatta del Brasile al Mondiale contro il Belgio, come quando in campo c'era lui, tanti anni fa, e per la Seleçao le cose andavano in tutt'altra maniera: Giani Rivera manifestava stupore ieri sera mentre si configurava la più grande sorpresa di Russia 2018. Tutt'intorno l'Aic, sindacato calciatori italiani, festeggiava i suoi 50 anni con una cena nella basilica Palladiana di Vicenza: lui, l'ex golden boy, cercava una ragione "al mondo che è evidentemente è cambiato". "Non ci sono dubbi -ha poi spiegato- le gerarchie sono completamente cambiate e non solo nel calcio. C'è più equilibrio, la realtà è meno definita, e così capita anche che una squadra considerata favoritissima come il Brasile vada a casa. Fermo restando -ha concluso l'uomo ritenuto l'incolpevole simbolo della disfatta azzurra al Mondiale 1970 contro il Brasile di Pelè- che il Belgio ha giocato una gara perfetta, sempre propositiva".

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